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YOGA DOPO LA DOCCIA

Gli esercizi al mattino di Gabriella

 per chi ha davvero pochissimo tempo

ma vuole sentirsi bene per tutta la giornata

 

Appena svegli, sciacquiamo il cavo orale, poi beviamo alcuni bicchieri d’acqua (magari con un po’ di limone) e iniziamo il nostro dialogo con l’acqua.

Sotto la doccia portiamo in noi un pensiero positivo di amore, e con gioia lasciamo che l’acqua ci scorra sulla pelle (e sul capo), immaginiamo che penetri anche all’interno del corpo rimuovendo tutte le tossine emozionali, che vengono lavate via, e purificando tutto il nostro ambiente interiore. Mentre l’acqua scorre su di noi, frizionamo la pelle strofinandola con una salviettina di spugna per pulirci. A doccia terminata, ricordiamoci di ringraziare l’acqua.

 

SUBITO DOPO LA DOCCIA, IN PIEDI: INIZIAMO GLI ESERCIZI

( le āsana vanno tenute minimo 20 secondi)

 

  1. ESERCIZIO PER LE SPALLE, che riscaldiamo, mobilizzando anche le ginocchia e il bacino. Braccia a squadra accostate ai fianchi, mani distese a taglio in avanti: descriviamo dei cerchi, ruotando le spalle in un senso poi nell’altro. Le ginocchia e il bacino si muovono accompagnando il movimento, piedi fermi.
  2. ROTAZIONI SULLA COLONNA: gambe aperte, muovo le braccia intorno al corpo a destra e sinistra (le braccia sono sciolte e battono sui fianchi), ruotando il busto in un senso e nell’altro.
  3. ESERCIZI PER IL COLLO: mezze rotazioni a destra e a sinistra accompagnando il respiro; testa arrovesciata all’indietro liberando il plesso solare con l’ESP, dritta all’INSP, abbassata in avanti all’ESP, dritta all’INSP e ricominciamo da capo; alcune rotazioni complete in un senso e poi nell’altro.
  4. DANZATRICE INDÚ: mani giunte al di sopra del capo, testa dritta, gomiti aperti, muovo il collo spostandolo a destra e sinistra.
  5. ÂSANA DELLA MONTAGNA: mi sollevo sulla punta dei piedi, braccia stese verso l’alto a palmi uniti, anche il viso è verso l’alto: protendersi tenendo la postura senza spostare i piedi o appoggiare i talloni.
  6. ALLUNGAMENTI e ASANA DELLA MEZZA LUNA: alzo e distendo il braccio destro, la testa va all’indietro mentre lo sguardo segue la mano che sale; raddrizzo la testa, braccio vicino all’orecchio, faccio alcuni respiri di allungamento protendendo verso l’alto il fianco e la spalla destra all’INSP e viceversa. all’ESP.; mi inclino verso sinistra con il braccio teso; respiro nel polmone destro, il peso del corpo è sul piede sinistro. Svolgo l’esercizio allo stesso modo dall’altra parte.
  7. ÂSANA DELL’EROE: braccio destro alzato e steso, palmo in avanti, prendo la caviglia sinistra con la mano sinistra, ginocchia unite; mi arcuo all’indietro in posizione di equilibrio, portando indietro il braccio destro, il ginocchio e la tibia sinistra. Inverto.
  8. A questo punto posso introdurre il MASSAGGIO DELL’INTESTINO con la respirazione. Mani sulle ginocchia leggermente piegate appoggiandomi su queste, espiro abbassando la testa, rilasso l’addome, lo ritraggo e inizio il massaggio a polmoni vuoti; rilasso l’addome, quindi inspiro e mi rialzo.3 volte.
  9. PINZA: in piedi, gambe unite. a) e b) sono le fasi preliminari, c) è  la posizione finale,  PASHIMOTTANÂSANA, cioè la PINZA: inclino tutto il tronco in avanti, testa all’indietro,schiena dritta, sedere all’indietro, gambe distese, mani e peso del tronco sulle ginocchia, peso del corpo in toto sui talloni: ad ogni ESP il bacino scende verso le cosce (lavoro su tutta la muscolatura posteriore delle gambe); stendo le braccia in avanti, tocco terra lontano dai piedi, camminando in avanti con la punta delle dita: testa all’indietro,    schiena dritta, peso sui talloni. (lavoro sui glutei e quadricipiti femorali); abbasso la testa, mani a terra a lato dei piedi, peso sull’avanpiede: scendere in avanti utilizzando solo il bacino (lavoro sui polpacci e allungamento di tutta la colonna). Fronte in direzione delle caviglie, palmi a terra a lato dei piedi.
  10. TORSIONE: gambe unite, appoggio la pianta del piede destro sul bordo della vasca (o sulla tazza del w.c., eventuale rialzo    con libro o asciugamano ripiegato). Femore e tibia ad angolo retto. Appoggio il braccio sinistro, rigido e con il palmo in avanti, sul lato esterno della coscia destra, vicino al ginocchio; avvolgo il braccio destro all’indietro, attorno alla vita; ruoto verso destra tutto il busto e la testa , portando  verso destra la spalla destra in avanti la spalla sinistra . Invertire.

 

Gli esercizi richiedono circa cinque, dieci minuti al massimo. Al termine ci si sente caldi, flessibili e…di buon umore!

Anche l’intestino è pronto per l’evacuazione.

Buona giornata!

 

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