Home Gravidanza Bambino podalico
 

Fotogallery

Video

mamme_incinte
    Prenatale

YOGA_INTERNO_5

       Yoga

 
Quando il bambino è podalico


Bambino_podalico

Il tuo bambino è podalico?

 

VUOI PROVARE ANCHE TU A INDURRE LA ROTAZIONE DEL TUO BAMBINO?

Presso il Centro Studi Lunasole di Parma è attivo un servizio di consulenza con la Dott.ssa Ferrari per l’applicazione del metodo di Analisi del Bonding a partire dalla 34° settimana di gestazione fino a una settimana dalla data presunta del parto.

 

Contattaci

 


 

IL BAMBINO PODALICO E IL METODO DELL’ANALISI DEL BONDING PER PROMUOVERNE LA ROTAZIONE SPONTANEA

 

COME E’ NATO E IN COSA CONSISTE QUESTO METODO PER VOLTARE IL BAMBINO?

Sono accanto ai genitori da oltre 30 anni e in seguito alla straordinaria esperienza che ho avuto la fortuna di potere fare con loro, mi sento di affermare che una madre, ove non esistano impedimenti obiettivi alla rotazione del suo bambino, se ha stabilito un buon rapporto di comunicazione affettiva con lui prima della nascita, ha ottime possibilità per riuscire ad indurlo a voltarsi in posizione cefalica.

In questo lungo lavoro di sperimentazione mi hanno molto aiutato l’approccio con  alcuni studi sull’ Analisi del Bonding Prenatale presentati del Prof. G. Hidas, del dott. J. Raffaj, delfoto_bonding_5dott. L. Janus e della dott.ssa C. Imbert sui gemelli, nel corso dei loro seminari di formazione. Grazie a loro   ho aperto gli occhi sull’importanza di integrare all’analisi della relazione prenatale molti nuovi dati; in seguito li ho trasferiti sempre di più nel mio lavoro con mamme portatrici di feto podalico ottenendo dei risultati così straordinari che ho incominciato a raccogliere dei dati in modo più sistematico. In media 8 bambini su 10 si voltano.

Il metodo, assolutamente rispettoso del bambino e dei suoi vissuti, è basato sul dialogo con i genitori che generalmente è impostato secondo questa sequenza:

  1. La compilazione di un questionario preliminare.
  2. Un’ accurata analisi del bonding genitori – bambino mediante dialogo.
  3. L’ individuazione del possibile messaggio ricevuto dal bambino attraverso la madre, il padre o entrambi i genitori, ma anche provenienti da situazioni e circostanze esterne.
  4. La verifica della corrispondenza tra il messaggio inviato e la possibile interpretazione che può averne data il bambino, mediante l’ osservazione della sua posizione somatica e  delle sue reazioni a stimoli specifici.
  5. Un lavoro con i genitori finalizzato a modificare il loro sentire relativamente al messaggio inviato.
  6. La rimessa a punto della relazione con il bambino mediante la trasmissione di un messaggio diverso atto ad indurre il bambino a riprogammarsi.
  7. Un lavoro con il bambino in cui il genitore lo invita a girarsi e gli insegna il percorso di rotazione utilizzando modalità specifiche.

PARLANO I GENITORI


 
Alice

Buongiorno Gabriella, siamo tornati a casa a Milano, dopo esserci visti Venerdì.

Vorrei però raccontarle come ci siamo sentiti da subito, appena usciti dal suo studio, perchè credo ne valga la pena e spero possa essere utile ad altre coppie e ad altri bambini.

Già in macchina sulla strada del ritorno, la sensazione era di grande e ritrovata forza, eravamo entusiasti nel sentirci in grado, perché lei ci ha aiutato a trovare gli strumenti necessari, di gestire un rapporto con la nostra bambina in totale coscienza e maturità.

Avevamo capito che Nina è una persona con la quale interfacciarsi, in grado di capire e imparare, e addirittura di insegnarci a sua volta qualcosa. Insomma, sapevamo di avere di fronte (o dovrei dire "dentro"!) una personcina con una personalità.

Quindi ieri abbiamo fatto la prima prova seguendo le sue indicazioni, in realtà adattando la canzoncina come ci sembrava potesse essere meglio recepita dalla bimba. Il testo è diventato:

<<Nina Nina

balla balla

dai da bere alla farfalla

dai da bere al topolino

Nina Nina dammi un bacino>>

Abbiamo aggiunto il nome perchè Nina è abituata a sentirsi nominare, soprattutto dal suo papà che e parla direttamente spesso.

Al primo tentativo, Nina ha senza ombra di dubbio dato segno di interesse, e secondo noi si è mossa in modo nuovo. 

Vorrei anche sottolineare gli effetti che l'incontro ha avuto su di me come donna/mamma. Ora visualizzo con chiarezza, e con grande convinzione, le immagini suggerite, e soprattutto il distacco dal vissuto legato alle gravidanza di mia mamma. La cosa bella è che non le vedo come qualcosa da combattere, ma semplicemente come qualcosa che non deve necessariamente fare parte della MIA vita, e tantomeno ripetersi. Questo mi da grande serenità. 

Abbiamo trovato utilissimi, e commoventi, i video che ci ha fatto vedere. Il primo, quello con i test fatti sotto eco, è davvero lo strumento più utile per convincersi di quanto si possa già fare a livello di costruzione di un rapporto quando il bambino è ancora in pancia. E poi, vedere un parto naturale senza filtri, ti fa capire la bellezza di questo atto, fa venire voglia, nel caso in cui una sia in dubbio tra la convenienza del cesareo o meno, di fare il possibile per non perdersi il dono di far nascere il proprio figlio secondo natura. Unito alla visualizzazione del parto che mi ha fatto fare, mi ha convinto di essere in grado di farlo davvero! E' un pò  come se già mi vedessi in sala parto, e senza paure. 

Da parte di Alessandro il papà: <<L'unica cosa che posso aggiungere a livello personale è che l'incontro ha prodotto in me fiducia ulteriore e mi ha dimostrato e ricordato quanto l'amore aiuti tutto e tutti. In più ho un pezzetto in più che sento mio perché sto facendo qualcosa con Nina e con te.>>

 Grazie mille, di tutto, ti faremo sapere se si gira e come andrà il parto!

 ALice&Alessandro

 

 
Chiara

“Ciao Gabriella, ti ricordi di me?
Ci siamo conosciute a …, al corso di…., e ti ho prestato la mia pancia all'ultimo incontro per la dimostrazione  del massaggio per il bambino podalico. Ho praticato quello che mi hai insegnato 2 volte al giorno ma soprattutto ero io che ero cambiata e volevo che lei nascesse con parto naturale. Non avevo più paura perché sapevo che ce la potevo fare. Volevo proprio tanto che nascesse DA LI' !!!


Leggi tutto...
 
Anna Maria

“ Volentieri lascio la mia testimonianza di come ho aiutato il mio bimbo a mettersi cefalico con la sola comunicazione e senza imporgli nulla. A 33 settimane mi era stato detto che Davide si trovava in posizione podalica. La ginecologa voleva che prenotassi subito il cesareo, comprensibile visto che è una dottoressa del centro poliabortività.

Io ho subito rifiutato pensando di trovare qualcosa (moxa o agopuntura) per farlo girare, tra l’altro a 33 settimane mi sembrava un po’ presto per dire che non si girasse più.

Cercando su internet anziché trovare un centro di agopuntura a Roma ho trovato il sito dell’associazione Lunasole di Parma, sezione anche dell’Anep.


Leggi tutto...
 
Altri articoli...
<< Inizio < Prec. 1 2 Succ. > Fine >>